Se oggi mi chiedi chi sono, io ti rispondo “un’Imprenditrice Autentica!”

Perché è tanto importante essere una imprenditrice autentica
Classiche “facce da radio”. Screenshots provenienti da una delle molteplici puntate su Million Business Radio.

Nella mia testa non c’è alcun dubbio – questo è ciò che sono.
Ma non è sempre stato così, e oggi ti racconterò perché, e come ci sono arrivata.

Intanto ti chiedo, così inizi a pensarci con calma e tranquillità:
Tu sei pronta a sapere chi sei davvero?

Ti faccio questa domanda che forse può sembrare un po’ provocatoria, ma se poi ci pensi non lo è neanche più di tanto, per un motivo specifico:

Quando inizi a fare marketing – e forse pure a seguire i “miei” 4 Pilastri – una delle domande che inevitabilmente ti verrà posta (o ti porrai) sarà “Chi sono io?”.

Pare una domanda davvero banale.

Eppure ti posso garantire che no, mia cara, “banale” non la è affatto.

Anzi.

(se senti le mie clienti, le persone con cui ho lavorato una a una in consulenza, il “chi sono” è quella domanda che più temono e l’argomento più odiato in assoluto…)

Di’ la verità – non te lo aspettavi, vero?

Se ci pensi, però, riesci a immaginare perché per molte donne farsi fare questa domanda è quasi peggio che incontrare il diavolo in persona?

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(ti lascio ragionare un momento, in santa pace…)

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Ragionato?

Benissimo, andiamo avanti.

La domanda sul “chi sono” è la più odiata e più temuta perché ti obbliga a guardarti dentro.
Ad andare a scavare nei meandri del tuo essere.
A conoscerti davvero.

Come il tuo "chi sono" influisce sul tuo modo di essere una imprenditrice autentica
L’amore per la montagna l’ho scoperto grazie al mio compagno, fotografo paesaggistico di professione. Qui siamo sulla catena del Gran Sasso.

E questo non è né semplice, né facile – e può essere anche doloroso o spiacevole, oltre a essere una grandissima faticaccia.

Tra l’altro una volta che hai capito chi sei non è che sei a posto per il resto della tua vita, eh.
No, perché il “chi sono” è bastardo e cambierà nel tempo in base a una serie di parametri che potrebbero essere sia personali che professionali.

…anzi, secondo la mia esperienza, che dura ormai dal 2013 e che conta più di 400 tra lavori fatti con le microimprese italiane ed estere e i casi studio, in realtà è facile che il “chi sono” sia più influenzato dai tuoi cambiamenti personali che da quelli professionali.

Vuoi un esempio concreto così ci capiamo?

Prendiamo il teletrasporto nel tempo – per ritornare nel 2018, anno in cui comincio seriamente a lavorare con le donne, a comunicare con le donne, a stare a fianco alle donne.

Da un esperimento estivo nasce “il circolo delle Donne Caxxute”, un supporto a donne in gamba sia personalmente che a livello professionale, donne che però fanno fatica a portare avanti la loro attività e avere i risultati che vorrebbero.

All’epoca vado fiera di questo gruppo, moltissimo anche, perché dopo un inizio in sordina, una serie di donne si riconoscono nei valori del gruppo e nella definizione che do al fatto di essere caxxuta e che, se non ricordo male, suona più o meno in questo modo:

“una donna capace, caparbia, capa tosta, che conosce il suo valore e desidera che anche il resto del mondo lo conosca e che lo rispetti”.

Non sono le parole esatte ma raccolgono il senso e lo spirito del gruppo all’epoca.

Continua il lavoro nel gruppo e sono ancora soddisfatta di come si sta sviluppando. Però dopo un po’ di tempo comincio a sentire qualcosa che stride. Qualcosa che va contropelo, che mi irrita.

Non riesco a capire di che cosa si tratti. In fondo, il gruppo l’ho creato io, ho dato il nome che mi sembrava giusto, i valori che sono alla base sono quelli in cui credo.
O no?

Comincio a farmi delle domande. Passano i giorni, e le settimane, e io mi faccio sempre più domande perché sento sempre più chiaramente che qualcosa non quadra.

Tutto va avanti fino al momento in cui, senza pensarci mentre stavo parlando con qualche cliente, tiro fuori il binomio di “Imprenditrice Autentica”.

Dapprima non ci faccio caso, è normale per me conoscere i miei pensieri quando sento cosa dico.

Poi però questo nome si fa sempre più presente nella mia mente e mi trovo a ragionarci.
E mi accorgo che la Donna Caxxuta che è in me, e che tutt’ora fa parte del mio essere, non è più al primo posto.

Quel posto è occupato dall’Imprenditrice Autentica che da mesi ormai stava cercando tenacemente di uscire.

Non sono capace di sorridere su comando. Quindi i miei selfie sono spesso delle smorfie.
Altrimenti mi sembra di assomigliare a un pesce bollito…

L’Imprenditrice Autentica è ciò che sono oggi.
E la caxxutagine, che tutt’ora c’è dentro di me, si è ritirata lasciandole lo spazio per crescere.

…a questo punto torniamo al discorso iniziale – il perché il tuo “chi sono” è tutt’altro che banale.

Il tuo “chi sono” è ENORMEMENTE importante per la tua strategia di marketing perché ti permette di comunicare con le persone in un linguaggio che loro capiscono, raccontando storie in cui loro si possono specchiare e riconoscere.

È tanto importante quanto fetente. Perché se non è a posto, il resto della tua strategia – e soprattutto la tua comunicazione – diventa traballante.

Prova a immaginarti il pubblico che nel 2018 seguiva le “donne caxxute”. E sicuramente vedrai davanti donne davvero toste, piene di grinta e pronte a battersi per quello in cui credono.
Magari sono persino un po’ selvagge, probabilmente sono rumorose per via della loro autostima e di certo non si fanno mettere i piedi in testa dalle persone.

Ora mettici di fronte a loro l’Imprenditrice Autentica.

L’Imprenditrice Autentica è probabilmente sempre una donna tenace, caparbia e piena di voglia di riuscirci. Ma lei, a differenza della donna caxxuta, non ha bisogno di essere rumorosa per forza o piena di autostima.

Lei ha solo bisogno di essere se stessa. Quindi ascolta il suo io e comunica in linea con quello che sente dentro. Con quello che lei è effettivamente.

Quindi se è timida, comunica in maniera più delicata.

Se ha una bella autostima, lo senti, ma non è detto che sia invadente – dipende dal resto del suo carattere.

Se poi per esempio ama comunicare con i video te lo fa chiaramente vedere – e lo stesso se non è molto amante di questo canale comunicativo.

Credo che tu cominci a capire…

L’Imprenditrice Autentica la riconosci perché sa di qualcosa di “pulito”. Di genuino. Di non impostato e sicuramento NON di finto.

E questo succede perché l’Imprenditrice Autentica si rispetta. In più rispetta i suoi modi di essere e li rende una parte integrante di quello che fa perché sa che solo parlando in maniera autentica può arrivare in maniera efficace a parlare con il suo Cliente Ideale.

Per oggi ho finito. Più avanti nel calendario parleremo più nel dettaglio del tuo “chi sono” e del perché è così importante per la tua strategia di marketing. Per ora ci tenevo tantissimo a farti capire perché è fondamentale essere autentica in quello che fai.

Annette Tuxen, creatrice de "i 4 Pilastri del Marketing" e del percorso di consapevolezza imprenditoriale "Imprenditrice Autentica"

Sappi che nei prossimi articoli vedrai, con ogni probabilità, un lato di me che pochi conoscono (almeno per ora). Curiosa di capire di cosa si tratti?
Beh, a questo punto ti toccherà tornare a trovarmi – sarà un piacere sentirti. E intanto…

Benvenuta alla tua azienda più sana, più ricca, più florida.


Annette

PS. Se pensi di essere un’Imprenditrice Autentica – o se volessi diventarlo – o se volessi incontrare donne che si riconoscono in questo nome puoi chiedere ammissione nel gruppo Facebook.

Siamo in poche, qualche centinaio, e non saremo mai una cifra esagerata perché desidero conoscere le persone e possibilmente riuscire a distinguere l’una dalle altre.
Troverai il gruppo qui (il link apre in una nuova scheda, tranquilla)

Puoi anche capire meglio in che cosa consiste il percorso di Imprenditrice Autentica. Troverai più informazione qui (link che si apre in una nuova scheda).

Infine puoi, se lo desideri, chiedermi aiuto, scrivermi un messaggio o avere ulteriori informazioni – la pagina dei contatti è qui.